Il vigneto Fossa Mala, fitto e basso, conta 7.850 viti per ettaro su portainnesti mediamente deboli e scelta di varietà autoctone e internazionali, sia da selezioni clonali che massali.

Nella primavera del 2003 vengono piantumati i primi 30 ettari di terra davanti alla villa. Nel 2008 ulteriori sette ettari vengono piantumati in seconda battuta sul retro della villa.

Le Viti

Le viti sono costituite da portainnesto (vite americana) e innesto (europeo).
Ne nascono dei cloni, ottenuti da vivai specializzati, scelti in base ad un obbiettivo enologico di qualità.

I portainnesti sono tutti deboli, a causa del terreno con forte presenza di limo ed argilla, e determinano, in un impianto fitto, un’autoregolazione produttiva (non si produce tanta parete fogliare e la pianta tende a pensare di più al frutto).

Sono state piantate selezioni clonali, fatte in base a delle caratteristiche genetiche ben definite, e massali.

Tutti i vigneti possiedono impianto coltivato a guyot monolaterale (un solo tralcio piegato con 6/8 gemme produttive).

Gestione del Suolo

Il suolo viene inerbito nel periodo primaverile e lavorato nel periodo estivo per evitare la competizione per l’acqua tra erba e pianta ed impedire la fessurazione del terreno.

Viene fatta una semina autunnale a filari alterni di essenze quali la vecia sativa, il pisello proteico e l’orzo zootecnico al fine di migliorare la portanza del terreno, che essendo pesante ha la vocazione di compattarsi, e viene applicato il sovescio quale concimazione naturale grazie alla fissazione nel terreno dell’azoto atmosferico.
La concimazione è molto blanda, comunque post raccolta, ed eventualmente al verde con concimi fogliari mirati.

L’irrigazione di soccorso non è necessaria grazie all’ottima capacità di ritenzione idrica del terreno.

In annate piovose la forte baulatura del terreno porta l’acqua superficiale alle scoline esterne le quali scolano l’acqua nei fossi limitrofi.